2017: tiriamo le somme di un anno di viaggi

Ci  ho messo più di un mese, ma ce l’ho fatta. Maledetto il mio procrastinare! Iniziato il primo Gennaio e finito il 5 Febbraio…. ma è qui! Come l’anno scorso, anche quest’anno tiriamo le somme di quel che è stato del passato giro intorno al Sole, e facciamo un po’ il punto della situazione. Il 2017 oltre ad essere stato il primo di vita solitaria (in molti sensi), è stato anche quello del cambio di lavoro e del cambio di casa. L’ennesima. Ma al di la’ dei cambiamenti nella mia vita personale, la domanda che un po’ tutti ci poniamo, e sono certo non ci dormiate la notte, è: quanto e dove ha viaggiato Jay nel 2017? Sedetevi comodi, perché vi attendono 3700-e-passa parole per rispondere a questa impellente domanda.

Un 2017 di viaggi: il riassunto

Prima di passare ai consueti numeri e premi, quest’anno vorrei aggiungere un riassunto di quello che è stato, con qualche commento viaggio per viaggio, visto che non ho fatto molti post da maggio in poi.

All’inizio dello scorso anno mi ero ripromesso che il 2017 sarebbe stato l’anno delle novità e dell’esplorazione di posti nuovo. E devo dire che l’obbiettivo è stato serenamente raggiunto. Bisogna ringraziare il mio vecchio datore di lavoro per avermi mandato in posti che non avrei visto altrimenti, e per avermi fatto  raggiungere lo status Silver con British Airways  (che vuol dire: accesso al Business Lounge). Questa concomitanza di fattori ha fatto si che questo fosse l’anno di molte prime volte.

Quest’anno infatti mi sono concesso:

  • I primi voli in Business Class (c’e’ anche un post su Instagram cosi’ vi fate un’idea);
  • Il primo in First (e penso anche unico per molti molti anni, trovate qualche immagine in questo video);
  • La prima volta nel business lounge (ma sicuramente non l’ultima, per un bel po’ di anni)
  • La mia prima suite presidenziale di un albergo (grazie India per i tuoi prezzi stracciati, putroppo non ho foto a riguardo).

Intro

Non lo nego, lo scorso anno mi sono trattato bene quando ho potuto. Ma c’è anche da dire che mi sono adattato senza problemi quando ho dovuto. Poi diciamocelo, con la compagnia giusta si va ovunque e non ci si lamenta affatto, ma ogni tanto un po’ di lusso non fa male.

Un anno di prime volte, dicevo, ma anche un anno di riscoperte e amicizie ritrovate. Ho rivisto Carolina dopo sette anni passati in continenti diversi senza praticamente mai sentirci, e siamo finiti col farci un weekend in India e un viaggio a Cuba. Ai Caraibi si è aggiunta anche Irene e la reunion è stato al completo. Oltre a loro ho ritrovato anche Cola, che si e’ rivelato essere come un fratello e Anna che si e’ riconfermata essere la mia gemella allontanata alla nascita.
Tra novità e riscoperte i passati dodici mesi sono stati belli densi, e qui ve li snocciolo ripercorrendo brevemente ogni viaggio mese per mese. Vi aggiungo anche un breve commento e qualche foto, così per rifarmi della lunga senza di post.

Gennaio: Nigeria

Prima esperienza in assoluto in un Paese in via di sviluppo (o del Terzo Mondo, per essere meno politically correct). Le mie prime impressioni le avevo scritte su un post e posso dire che bene o male si sono confermate alla fine delle due settimane. È seppur sia rimasto li per poco, l’esperienza mi ha segnato fortemente per corso di tutto l’anno. Vedere persone, ma soprattutto bambini, vivere letteralmente nel fango mi ha segnato profondamente. Oltre ad ogni cosa, mi ha segnato il vedere bambini che non avranno mai un istruzione scolastica, e che partono già dal primo giorno della loro vita dovendo scalare le montagne, non per fare una bella vita, ma letteralmente per arrivare al giorno dopo. Questo mi ha scaturito due considerazioni:

  1. Se fossi nato in un paese del genere, farei di tutto per dare una vita migliore alla mia famiglia, anche rischiando di morire nel tentativo di raggiungere un posto migliore.
  2. L’essere nato con le capacità e le opportunità che ho, non sono solamente una botta di culo, ma soprattutto una responsabilità a non buttare nel cesso ciò che ho avuto. E possibilmente trovare un modo per rendere la vita migliore anche a chi non ha avuto lo stesso mio culo.

Febbraio: Svezia

Primo viaggio a Stoccolma. Un weekend rapido. Ne ho parlato largamente su di un post dell’anno scorso, in un video e in un altro video che ho pubblicato poco tempo fa. Andate a recuperarli se vi fa piacere!

Marzo: Sudafrica

Seconda volta a Cape Town. E questo giro sono riuscito a vedere di più rispetto alla volta scorsa. Ho viaggiato con una mia collega americana, Aly, e in due weekend abbiamo esplorato tutto il possibile. Sono riuscito a vedere: Capo di Buona Speranza, Cape Angulas (il punto più a sud del continente africano), Boulders Beach e i pinguini. Se ve la cavate con l’inglese vi lascio il video che avevo fatto a marzo, dateci un occhio. Comunque la zona di Cape Town, più precisamente Camps Bay, è una delle mie preferite al Mondo. E, se mai un giorno diventerò me lo potrò permettere, mi prenderò una casa li davanti all’oceano.

Sempre se ve la cavate bene con l’inglese, vi consiglio la sua pagina Facebook (anche lei viaggia).

Aprile: India

Prima volta in India, dove ho passato praticamente 2 settimane chiuso in una fabbrica ad Aligarh. “Beato te che viaggi per lavoro!!”  Ripeto, chiuso dentro una fabbrica. Comunque, Aligarh è una città dalla forma indefinita e dall’urbanizzazione dubbia, che però conta un milione e mezzo di abitanti. Li non c’è nulla ne da vedere, ne da fare, se non campi e capanne. Quindi capirete perché non sono mai uscito dalla fabbrica durante la settimana.
I miei colleghi, in compenso, mi hanno intrattenuto la sera facendomi giocare a badminton. Ho iniziato a livello “acchiappa mosche” e ho finito a livello “potrei candidarmi per la squadra olimpica Italiana”. Nota super positiva, il weekend di extra lusso con Carolina tra Agra e New Delhi. Recuperate i due post (che dovevano essere 3) sul viaggio ad Agra e la visita al Taj Mahal. Un giorno scriverò anche cos’è successo a New Delhi, ma intanto guardatevi i post di Instagram.
Primo viaggio con Carolina e un test per il nostro viaggio a Cuba. Test superato visto la sintonia e il divertimento alle stelle. Da li abbiamo deciso che saremo stati compagni di viaggio anche per i viaggi a venire.

Le foto sono di Carolina, mi scuso per non aver scelto le migliori, ma guardatevi il suo Intagram che merita.

Maggio: Niente viaggi, sono rimasto a Londra tutto il mese

Come da titolo. Aggiungo che stare a Londra più di tre settimane in fila senza andare da nessuna parte mi fa (anzi faceva) venire l’ansia. Ho contato i giorni fino al viaggio successivo. Ma tutto sommato mi sono goduto il traferimento di ufficio nello Shard, e qualche pausa pranzo all’aperto a London Bridge.

Giugno: Italia, Croazia, Italia

A Giugno sono tornato due volte in Italia. Una per motivi personali, si sposava un mio caro amico, ed ero tra i testimoni. L’altra per lavoro. La prima volta sono quindi tornato alle origini, a Padova, e mi sono poi fatto 4 giorni in Croazia a casa dei miei. Relax totale, nulla più di ozio. La seconda volta sono tornato praticamente in giornata, questa volta a Latina, per lavoro. Quella che sarebbe stata la mia ultima visita ai miei colleghi di Latina. A parte la colazione in riva alla Laguna di Sabaudia (di cui ho una foto su Instagram), nulla da segnalare.

Croazia 2017

Luglio: India parte seconda

Secondo viaggio dell’anno in India. Questa volta a NOIDA (in maiuscolo perché è un acronimo per: New Okhla Industrial Development Area), una nuova “zona commerciale e industriale” ad est di New Delhi. Questo giro niente Carolina, ma ho girato poco poco con il mio collega inglese, già compagno di avventure in Nigeria e l’anno scorso in Sud Africa. La seconda volta sul suolo indiano è andata meglio. Eravamo più vicini alla civiltà e siamo riusciti a mangiare anche cibo non originariamente indiano (anche se alla fine qualsiasi cosa mangi li è carica di spezie, cipolla e latte/formaggio).

Sono tornato più torno di quando sono partito. Ottimo, visto che dall’India sono andato diretto in ferie. Prontissimo per la prova costume. Una mozzarella bella tonda. Bene così.

Luglio-Agosto: Cuba

Esperienza stupenda. Al viaggio oltre all’immancabile Carolina, si è aggiunta la magnanima Irene e le nuove conoscenze Lidia e Francesca. Cuba è un isola meravigliosa, con un passato intrigante e un presente bipolare. Del passato vi basti sapere che tutto c’entra con il 26 Luglio 1959 e la Caserma Moncada, tutto il resto è mera conseguenza di quella notte. Del presente invece, oltre a subire le conseguenze di quella notte, ci sono tanto rum, salsa, reaggeton e mare. Cuba è un isola stupenda con della gente meravigliosa (ma ci fosse stata una ragazza una decente porca paletta…) che non può lasciare indifferenti. E che non lascia neanche giudizi univoci. Essendo la situazione politica molto dichiarata, il giudizio che si avrà di Cuba verra influenzato sicuramente dalle vostre idee politiche. Deal with it!

Nota di colore… bianco: il colore della mia pelle in due settimane, ustione a parte, non ha cambiato la sua tonalità cadavere. Anzi, sotto il sole rifrangevo la luce come i vampiri di Twilight. Sempre competitivo!

Agosto: Galles – West England

A fine Agosto per il weekend lungo che le festività britanniche ci concedono ogni anno, io e Giulio (ora mio coinquilino) siamo andati a farci un paio di giorni tra Galles del Sud e Inghilterra dell’Ovest. In sequenza abbiamo visto: Cardiff, Swansea, Parco “non mi ricordo cosa” (in Galles), Wells e Salisbury (in Inghilterra). A parte i paesaggi molto suggestivi, le campagne del Somerset e Wells che amo tsprofondamente, devo dire di essere rimasto deluso dal Sud del Galles. Non mi dilungo oltre perché in teoria c’è un video in produzione da mesi su questo weekend, quindi rimando a quello quando uscirà. Intanto guardatevi un po’ di foto.

La seconda foto mi riassume: caffè e cellulare in mano… ma sto lavorando per cambiare. Fatta da Giulio, date un occhio anche al suo sito che è un fotografo con le palle.

Settembre: USA

Nel passaggio tra un lavoro e l’altro, mi sono concesso una settimana negli Stati Uniti, nelle terre meno note al turismo Europeo, tra Pennsylvania e Ohio. Perché in quelle lande non turistiche? Perché sono andato a trovare degli amici Americani che mi hanno ospitato. Ho visto posti e paesaggi meravigliosi, da Kelley’s Island sul Lago Eire a Virginia Beach in Virginia (l’avreste mai detto?!). Un momento di relax prima di iniziare il nuovo lavoro. È sempre bello poter girare il Mondo e potersi sentire a casa circondato da amici… ma in realtà volevo dire, è sempre bello girare il Mondo andando a casa di amici.

Ottobre, Novembre e Dicembre: Londra, Scozia, Londra, Italia, Londra, Scozia… Londra

Da quando ho cambiato lavoro la mia routine di viaggio è cambiata radicalmente. Niente più viaggi extra europei, e niente più viaggi lunghi settimane. Sono passato a viaggi di massimo 4 giorni con rientro sempre a Londra nel weekend. L’ultimo viaggio dell’anno è stato addirittura in giornata. Partenza alle 6.30 della mattina e rientro 12 ore dopo.  Momenti per vedere i posti dove sono… tendente a zero. Ma ci sono state comunque cose degne di nota in questi tre mesi, che sono volati.

Sotto Halloween Irene e Carolina sono venute a Londra e ci siamo fatti un paio di giorni assieme.

Sono tornato ad Edimburgo dopo una vita e ho visto più volte la stazione dei treni e l’aeroporto.

Mia madre è venuta ad aiutarmi a traslocare.

Sono tornato in Italia per lavoro (a Milano) e oltre ad aver rivisto Carolina, sono andato allo Stadium con mia nonna e mio cugino. In più dopo la partita mi sono fatto una nottata come non ne facevo dall’università con Irene a Torino.

Di nuovo Edimburgo in giornata e poi le ferie e il natale a Londra. Dove mio cugino mi è venuto a trovare e, oltre ad oziare e mangiare come vitelli cucina asiatica (cazzo Tommy alla fine non siamo andati al Korean BBQ), abbiamo ripetuto l’esperienza di Torino e siamo andati a Wembley a vedere il Tottenham.

E con un tranquillo e familiare capodanno a Londra (Io, Luca e Teresa), si è chiuso il mio 2017… guardando in serie: Fantozzi, Una Poltrona per Due, e Boris (la serie tv italiana). Altro che alcol e discoteche… pizza, film e “famiglia”.

Un po’ di foto a caso di quei mesi. Vorrei far notare che nelle foto ho solo due espressioni!

2017: diamo i numeri

Rispetto all’anno scorso il numero di voli fatti è calato, complice anche il fatto che ho viaggiato in posti più lontani. Però quest’anno devo dire che ho piantato più bandierine dell’anno precedente. Ma bando alle ciance, passiamo ai numeri che piacciono molto a noi adulti (come ci ricorda il Piccolo Principe), e vista la mia natura analitica vi metto pure la variazione rispetto all’anno scorso:

  • Continenti visti: 4 (+1)
  • Stati visti: 10 (+3) (però c’è da dire che 4 su 9 erano Stati mai visti prima: Nigeria, Svezia, Cuba e India)
  • Aeroporti: 13 (+2)
  • Voli: 28 (-6)
  • Macchine noleggiate: 3 (-3)
  • Treni: 20 (=) (ma aumenterà visto che lo prendo ogni giorno per andare al lavoro)
  • Ore in viaggio (solo treno e aereo): approx. 125 (+5)
  • Km guidati: approx. 8.700 (in 3 viaggi) (+200)
  • Km in treno: approx. 400 (-3400)
  • Km in volo: tanti… troppi! Meno voli ma tutti a lungo raggio!

Premi ai Luoghi:

Premio “Ospitalità”

Ai mie ex colleghe Americane (Aly e Yana, e rispettivi mariti)  che mi hanno ospitato a casa loro, mi hanno fatto sentire a casa e mi hanno fatto vedere un lato dell’America che non avrei potuto conoscere senza di loro.

Premio “ci tornero’ per starci”

Il Sudafrica si becca un premio anche quest’anno. Piu’ in particolare le villette in riva all’oceano a Camps Bay, tra di loro c’e’ la mia futura casa. Un giorno mi svegliero’ li e faro’ colazione ammirando l’Oceano… la volta che inizio a fare colazione.

Premio “Lusso sfrenato a poco”

L’India avra’ tanti difetti, ma sicuramente quello che non manca sono hotel, ristoranti e spa di super lusso, dove non manca veramente nulla, a prezzi piu’ che abordabili. Grazie potere d’acquisto inglese che mi fai permettere camere presidenziali per pochi spicci.

Premio “Messa dell’anno”

Quest’anno in Sudafrica, in uno dei momenti piu’ difficili dell’anno mi sono trovato ad andare a messa per due weekend di fila in quel di Cape Town. Li ho partecipato due delle messe piu’ potenti che mi siano mai capitate, sia dal punto di vista spirituale che del messaggio. Vorrei quel prete nella mia parish qui a Londra.

Premio “spensieratezza”

Cuba avra’ i suoi difetti, ma non si puo’ negare il fatto che sappiano come divertirsi. Salsa dalla mattina a notte inoltrata, mojito e  balli. La musica ti entra nel sangue e non te la levi piu’. È impossibile non ballare e lasciarsi andandare dal ritmo… Poi che io balli da culo e’ un altro discorso.

Premi alle Persone:

Premio “Ohana vuol dire famiglia”

Come anche l’anno scorso, si riconfermano mia famiglia a Londra: Luca e Stefy (e Teresa). Senza di loro avrei veramente fatto molto fatica a superare diversi momenti difficili passati nel 2017. Non potrei mai ringraziare abbastanza di averli nella mia vita. E quest’anno sarò pure padrino del loro secondo figlio… cioè di cosa stiamo parlando?

Premio “Koda fratello orso”

Ritrovato dopo mesi di lontananza, Cola è la dimostrazione che nella vita ci si può perdere e ritrovare, ma se le relazioni sono profonde il tempo e la distanza non sono nulla. Mi è stato vicino nei momenti difficili ed è una delle poche persone a cui affiderei la mia vita ad occhi chiusi. Assieme stiamo anche realizzando dei progetti, la cui realizzazione è tra i miei obiettivi per il 2018.

Premio “Separati alla nascita e ricongiunti a 30’anni suonati”

Dopo anni senza vederci e sentirci, Anna oltre ad essere stata mia coinquilina negli anni di Venezia, è una mia versione al femminile (o io sono una sua versione al femminile). Veramente separati alla nascita. Ci capiamo al volo, pensiamo le stesse cose e ci piacciono pure le stesse cose. Averla rivista dopo tanto tempo è stato uno dei momenti “C’è Posta per Te” dell’anno. Ah Anna non dimenticarti che abbiamo i biglietti per il concerto di Elio a Padova ad Aprile… se mi tiri pacco ti crocifiggo in sala mensa!

Premio “Compagno di Merende”

Altra riconferma nel 2017: Giulio. Si impone come “compagno di merende” e da Dicembre siamo anche coinquilini, quindi se prima dovevo farmi 50 minuti di Uber per andarlo a trovare adesso non usciamo proprio più. Doppio televisore, doppia playstation, pizza, birra e la serata tipo è fatta… Giulio dobbiamo iniziare ad uscire!!!

Premio “Compagne di viaggio per la vita”

Le mie amiche ritrovate Caro e Irene, si impongono su compagi di viaggi di passato e futuro e si insediano al primo posto come le persone che sempre vorrei con me quando esploro il mondo. Grazie anche per l’impeccabile oroscopo della mattina e i momenti di idiozia, che mi cambiano le giornate.

Premio “AMICA a Distanza”

Anche se a distanza e anche se non ci vediamo di persona da anni, Chiara nei momenti belli e brutti del 2017 c’è stata e si è rivelata un’instancabile confidente. Adesso si trasferisce pure a Londra… ciaone!! Ah tra l’altro anche lei ha un blog, e quando sarà qui potremmo dare vita a progetti “artistici” deliranti… sempre che la pigrizia non ci vinca!

Premio “La mamma e’ sempre la mamma”

Mia madre non e’ la classica mamma. Quando mi vede non mi riempie come un uovo di roba da mangiare. No, mi dice “Ma quanto grasso sei? Devi mangiare meno!”.  E’ atipica, ma la distanza l’ha cambiata, tanto che e’ l’unica della mia famiglia che mi viene a trovare a Londra. E quando viene mi lava casa e vestiti. Immancabile nei miei traslochi. Anche quest’anno mi ha aiutato a impacchettare e trasferire le mie cose da una casa all’altra. E ogni volta che riparte mi dice “Comunque la prossima volta che torno, mi vedo anche un po’ Londra che questo giro non ho visto nulla!”. Non e’ ancora successo.

Premio “Team Cielo”

Dopo anni in Inghilterra ho finalmente trovato un gruppo di colleghi con cui passare il tempo e avere un rapporto che non sia solo lavorativo… anzi! Quindi un grazie enorme ai miei colleghi italiani (Dani, Vivi e Isa), che mi hanno dato una nuova speranza in questo paese di paraculi. C’e’ poco da fare, Italians do it better!

Premio “Passavo per Londra”

Ultimi ma non ultimo (anche perché parte di loro hanno già preso premi) i miei amici che sono passati a trovarmi a Londra. Pochi ma buoni. Quindi un grazie speciale a Cola, Caro&Irene, Anna, Elena, Tommy, ed Eleonora che sono venuti qualche giorno a farmi compagnia. Fra l’altro tutti negli ultimi tre mesi dell’anno. Siete sempre i benvenuti, ma vi ricordo che ci sono anche altri 9 venirmi in cui potete venirmi a trovare, non serve che aspettiate Ottobre!

Premi “meglio riderci su“:

Premio “Pace e Calma”

L’India è un posto interessante, pieno di gente anche molto disponibile (anche se bisogna stare attenti), però c’è da dire che l’ho trovato il posto più stressante in cui io sia mai stato. Gente ovunque, ordine inesistente, traffico ingestibile, regole di comportamento totalmente diverse. Devo dire che l’ho trovato estremamente logorante. Non venite a dirmi che un viaggio in India è riposante!!

Premio “Fuoco e Fiamme”

In Nigeria ho vissuto momenti belli , ma anche momenti di estremo disagio, soprattutto dopo aver mangiato. Se non vi è mai capitato di mangiare cibo nigeriano vi posso dire che a livello di gusto non è male, anzi, ma tutto e dico tutto è estremamente piccante. Anche se supplicherete per avere del cibo non piccante vi arriverà sicuramente qualcosa che comunque al terzo boccone vi farà prendere fuoco. La seconda settimana a Lagos e tutto il volo di ritorno l’ho passata andando in bagno con frequenze da disagio. Ora non riesco più a mangiare nulla che sia piccante, il mio corpo si rifiuta.

Premio “Qui stiamo provando a dormire!”

In una delle terre del metal non mi sarei aspettato di vedere un concerto con metallari che non fanno head banging, non cantano e soprattutto si mettono i tappi alle orecchie. Il comportamento di un metallaro svedese sembra dire: “passavo di qui, e sono entrato perché fuori fa freddo, ma io volevo solo dormire!”.

Premio “Grazie anche oggi sono arrivato a casa”

L’India si aggiudica un altro premio, quello per la sicurezza stradale e l’abilità di guida dei suoi autisti. Se pensate che in Italia ci sia gente che non sa guidare, e non rispetta il codice della trada, evidentemente non siete mai stati in India. La mancanza di regole e il caos cittadino sono a livelli così über da battere a mani basse anche la guida Nigeriana. A questo si aggiunge la mancanza di qualsiasi misura di sicurezza all’interno delle auto (no cinture, no air bag, e solidità della carrozzeria livello cartone riciclato).

Premio “Affidabilita’”

Ok viaggio molto, prendo molti aerei e le probabilita’ che qualcosa vada storto sono alte. Pero’ quest’anno la British Airways non ha mancato di avere i suoi maggiori disagi e canzellazioni esattamente nei momenti in cui ero in viaggio io. Black out del sistema IT e nevicate. quest’anno non ci siamo fatti mancare nulla: 3 voli cancellati. Tra l’altro sempre nella tratta Londra – Italia (e viceversa).

Premio “Il pianificatore”

Una menzione particolare al mio ex capo, che ho adorato ed e’ stato un mentore importante nella mia crescita professionale, pero’… pero’ cazzo non mi puoi mandare in India ad Aprile e a Luglio. Il primo giro due settimane con temperatura minima 36 gradi (la notte) e massima di 45… all’ombra. Il secondo tre settimane di piogge torrenziali, umidita’ al 100% e 30 gradi costanti. Una sauna turca. Come intuirete ho proprio amato l’India.

I buoni propositi

Ecco questo era il mio anno riassunto… figuratevi se entravo nei dettagli!!

Un anno che doveva essere quello incui dovevo trovare la mia strada. La strada forse non l’ho ancora trovata, ma ho sicuramente gettato le basi. L’anno scorso ricordavo il 2016 cosi’:

“[Un anno di] ricordi meravigliosi e ricordi tristi. Un anno di contrasti che nel bene e nel male voglio ricordare come un anno molto importante, se non di svolta, della mia vita.” [tra l’altro…quante ripetizioni ho scritto!?]

E devo dire che descriverei il mio 2017 allo stesso modo. Un bene? Un male? Penso nessuno delle due, semplicemente la vita e’ cosi’ ed e’ bella proprio perche’ non e’ prevedibile.

I miei propositi per il 2018? Continuare a lavorare su quello che ho iniziato a fare nel 2017. Recuperare un po’ di autostima sparita sul finire del 2017. Recuperare dei rapporti che erano in sospeso. Accettare le sfide che arriveranno, affrontandole con la carica di uno schiacciasassi. Non perdere mai la voglia di mettermi alla prova… E iniziare finalmente i progetti che sto pianificando da mesi!

Buon 2018 a tutti (anche se ormai siamo a Febbraio)!

Enjoy!

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